Pensieri e umori della sottoscritta, rivolti al fantasma rassegnato di John Lennon

Caro John,
lo sapevo che non dovevo partecipare alle feste aziendali. Lunedì sera sono andata alla grigliata che la mia azieda ha organizzato, brillantemente collocata davanti al deposito delle merci. Che dire? Giuro che non lo farò mai più. Una noia mortale, gente simpatica come un calcio in mezzo ai denti, a parte quelle quattro che conosco di più e le mie colleghe sudamericane, che sono sempre le migliori, musica in sottofondo rigorosamente nella migliore tradizione di truzzolandia e il tutto corredato da carne cruda, vista l'abilità di chi avrebbe dovuto cuocerla.
La serata si è conclusa degnamente, con i soliti, banali, triti e ritriti lanci d'acqua sui presenti, (io mi sono allontanata e non mi hanno presa. tiè.) non una volta, ma bensì propri tutta la sera, fino a quando è scoppiato il temporale e tutti si sono rifugiati sotto la tettoia. Sarà stata demenza o terrore delle pioggie acide? Mah.
Comunque mi sono stupita ancora di quali livelli può raggiungere l'ipocrisia umana. Premetto una cosa: non credodi essere nè una moralista nè una bigotta. Sono convinta che se uno non è impegnato sentimentalmente, può andare a letto con chiunque. E uno si rende conto di non essere più innamorato della persona con cui sta, deve dirlo chiaramente. Una delle cose che non riuscirei mai a fare, è mettermi insieme a qualcuno solo perchè è molto ricco, anche se mi fa schifo fisicamente e non mi attrae per niente caratterialmente. Come ha fatto una mia collega lunedì sera, che si è fatta un altro mio collega mentre il suo ragazzo era in giro a cercarla. Meno male che non l'ha sgamata, ma a quanto pare lei non ha alcun rimorso.
Ripeto: una cosa del genere capita tutti i giorni, niente di cui scandalizzarsi. Ma se succedesse a me, non riuscirei a non sentirmi una merda ambulante. E poi, come si fa a fingere di essere innamorate di qualcuno solo perchè può pagarti gli anelli, i viaggi e può portarti in giro su una macchina di lusso? Mi dispiace, io non ci riuscirei e mi dissocio completamente.
Lo sai John, che detesto le etichette come femminismo o maschilismo, ma con questo andazzo non ci si può stupire se le donne non fanno carriera in politica o nel lavoro, a meno che non la diano al potente di turno. Non ci si deve stupire nemmeno delle intercettazioni tra Berlusconi e Saccà, se nella vita di tutti i giorni succede tutto ciò.
Vabbuò, adesso basta. Ho pontificato abbastanza per questa sera.


Caro John,
ieri sono andata a Roma, anche se non avrei dovuto farlo, per ovvi motivi. Ma chissenefrega, ormai è andata. Ho partecipato all'assemblea del Partito Comunista dei Lavoratori e mi è piaciuto moltissimo, anche se mi sono stancata così tanto che mi sento rincoglionita ancora adesso (e più del solito, fra l'altro).
C'erano un sacco di compagni da tutta Italia e ho avuto la conferma del fatto che moltissima gente sta abbandonando i partiti della sinistra ex governativa e si iscrivono al Pcl, delusi dall'ipocrisia che impera in quei partiti, che adesso sono impegnati a truffare gli iscritti intrattenendoli con congressi disonesti, utilizzando il vecchio ma sempre valido metodo del cammellaggio.
Franco Grisolia ha denunciato tutto ciò, rivelando la vera natura di quel buffone di Ferrero, che a molti compagni ingenui, per usare un eufemismo, (come ad esempio il mio ragazzo, che si ostina a dar retta a questa gente.) appare come il salvatore della sinistra italiana, contro quei delinquenti di nome Vendola e Bertinotti. La cosa grave è che c'è ancora chi vota questi individui e che li vorrebbe ancora come dirigenti del partito.
C'erano anche due compagni che appunto sono passati con noi insieme alle loro sezioni, uno di Cerignola e l'altra di Caserta, c'era uno studente di Pisa che ha detto cos molto interessanti, ma che io non ho sentito perchè mi veniva da ridere solo a guardarlo. Sembrava un incrocio tra Harry Potter/Giovanni Allevi/ Trotsky da giovane e non mi sarei stupita se nel bel mezzo del suo intervento avesse urlato EXPECTO PATRONUM!
Va beh, deliri a parte, c'erano anche un sindacalista di Torino, una compagna di Milano ed un compagno statunitense che, giustamente, ha parlato malissimo sia di Obama che di Hillary. E anche di Bush, ovviamente. Non credevo che ci fossero i trotskisti anche negli U.S.A. Siamo come il prezzemolo.
Ferrando ha fatto un intervento meraviglioso e pieno di verità e passione, che personalmente ho registrato con la mia fotocamerina, ma purtroppo non riesco a scaricarlo sul pc. Sono geneticamente impedita, non c'è altra spiegazione.
Però ho scoperto che gli imbecilli si nascondono ovunque, anche nel Pcl. Mi sono dovuta sorbire sul pullman durante il viaggio di ritorno un film orrido che mi sono sempre rifiutata di vedere, ovvero "Notte prima degli esami", portato da una classica bimbaminkia che purtroppo ha pensato bene di iscriversi al mio partito. Grazie al cielo esistono gli Mp3 e gli AC/DC mi hanno salvata, anche se non del tutto.
L'ho sentita con le mie orecchie ed ho capito che non sa un cazzo di politica, inoltre, insieme ai suoi degni compari, è una grandissima maleducata. Non so se hai presente, quelle persone che si credono migliori degli altri solo perchè sono laureati o perchè frequentano l'università. Io le persone così non le sopporto, le prenderei a martellate in testa, soprattutto se sono di sinistra e ancora peggio se sono nel mio partito.
In sostanza comunque, ne è valsa la pena. Stiamo crescendo, nonostante il clima reazionario che c'è in questo paese. D'altronde anche in Russia Lenin e Trotsky ci hanno messo anni per far scoppiare la rivoluzione.


Caro John,
è un secolo che non ti scrivo, la mia vita ultimamente è molto monotona. Lavoro, scrivo, mi incontro con i compagni e nel week end con il mio moroso e poi basta. Il 15 di questo mese ho compiuto ventisei anni, anche se a dire la verità la gente continua a darmene diciotto. Non è molto bella questa cosa allo stato attuale, ma presumo che quando ne avrò quaranta incomincerò ad intravederne i lati positivi.
Oggi ho saputo che gli AC/DC pubblicheranno il nuovo album ad agosto e tutto ciò mi ha fatto saltellare come una scema per tutta la stanza. Per onorare questo evento posto qui sotto un altro video che ho scovato su You Tube, "Let there be rock" live, cantato però questa volta da Brian Johnson.
Ok, ho terminato. Spero di avere argomenti più interessanti la prossima volta!


Caro John,
non ho molto da dire in questo periodo. Più o meno sto facendo le stesse cose che ti ho descritto nell'ultimo post, ho terminato la mia fic su Bon Scott e l'ho pubblicata, il mio gatto si è fatto male ad un occhio e domani lo porterò dalla veterinaria, il lavoro è sempre la solita schifezza e tra undici giorni mi toccherà compiere 26 anni.
Oggi ho rivisto uno dei miei film preferiti: "La classe operaia va in paradiso", di Elio Petri. Negli anni 70' ne giravano molti di film del genere, oggi quelli che vagamente li ricordano si contano sulle dita di una mano.
E poi c'è GianMaria Volontè. Il più grande attore italiano, anzi, del mondo! Altro che Alberto Sordi... solo che essendo un uomo di sinistra, che ha sempre espresso la propria opinione e soprattutto che ha utilizzato la sua arte, le sue immense capacità recitative per pungolare le coscienze e per criticare ferocemente la borghesia, ovviamente non viene mai ricordato come meriterebbe. I film che lo vedono come interprete vanno in onda in tv a notte fonda, se va bene. Intanto impera la merda. Oggi ho persino sentito al telegiornale che la Ventura farà un film con Boldi! Wow, non aspettavo altro da anni...
GianMaria è morto nel 1994 in Gracia, mentre girava "Lo sguardo di Ulisse", regia di Theo Angelopoulos.
Per chi non lo conoscesse e si trovasse per caso sul mio blog, posto qui sotto la filmografia di GianMaria Volontè tratta da Wikipedia e un video del magnifico film "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto", sempre di Elio Petri del 1970.
Il tiranno Banderas (1994)
Cronaca di una morte annunciata (1987)
La morte di Mario Ricci (1983)
La storia vera della signora delle camelie (1981)
Cristo si è fermato a Eboli (1979)
Actas de Marusia - Storia di un massacro (1975)
Il sospetto di Francesco Maselli (1975)
Sbatti il mostro in prima pagina (1972)
La classe operaia va in paradiso (1972)
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1970)
Sotto il segno dello scorpione (1969)
Quien sabe? (1966)
Le stagioni del nostro amore (1966)
Svegliati e uccidi (Lutring) (1966)
Per qualche dollaro in più (1965)
Per un pugno di dollari (1964)
Le quattro giornate di Napoli (1962)
Ercole alla conquista di Atlantide (1961)
La ragazza con la valigia (1961)
Antinea, l'amante della citta sepolta (1961)


Caro John,
le ferie purtroppo sono finite da una settimana e io sono rientrata nel tunnel del lavoro al centro commerciale. Devo dire che quasi tutte le mie colleghe sono insoddisfatte di come la mia capo reparto amministra i nostri orari, le nostre pause e le nostre ferie. Io per esempio, le ho chiesto umilmente un permesso per sabato 10 luglio e mi sono sentita rispondere non altrettanto umilmente che dovevo chiederle il permesso prima, perchè ora è un po' tardi. Cioè, te l'ho chiesto all'inizio di maggio per il 10 luglio e tu mi rispondi che te lo dovevo chiedere prima? Quando te lo dovevo chiedere, a Natale? Mah.
Un'altra mia collega ha dovuto saltare ben tre matrimoni alla quale era stata invitata perchè la mia capa le ha negato il permesso di andarci. Però, guarda caso, c'è sempre qualcuna che i permessi se li prende eccome, e guarda caso sono sempre quelle che sono a stretto contatto con lei.
Siamo quasi tutte incazzate, è vero, ma purtroppo siamo divise e non serve a niente protestare singolarmente perchè lei se ne sbatte allegramente. Perdipiù non facciamo riunioni di reparto da mesi, ormai. La situazione è triste e qualcuna, me compresa, pensa seriamente di andarsene. Ti confesso che, se non fosse così difficile oggi trovare un altro posto a tempo indeterminato, avrei già cambiato aria da un pezzo.
Cambiando argomento, sto scoprendo sempre di più che non riesco a fare a meno di scrivere. In realtà l'ho sempre saputo, fin dalla più tenera età, avendo una fantasia che lavora freneticamente, però ora mi sento davvero galvanizzata perchè le fanfiction ti aprono un mondo. Non avrei mai pensato che ci fossero così tante persone mie coetanee appassionate di scrittura, che rendono protagonisti dei propri scritti i loro personaggi preferiti.
Io l'ho sempre fatto, sia bene che male, ma nella mia ingenuità ho sempre pensato di essere una specie di aliena, perchè nessuno dei miei amici o dei miei compagni di scuola lo ha mai fatto.
Insomma, adesso mi sono messa a scrivere la mia interpretazione sull'incontro tra Bon Scott e Rosie, dal quale è nata la canzone "Whole lotta Rosie". Mi vergogno un po' a volerla pubblicare, perchè Bon è un mostro sacro, ma essendo un fatto realmente accaduto e non una mia proiezione su un mio incontro con gli AC/DC, mi sembra una storia carina e divertente e soprattutto mi permette di sperimentare un po' nella scrittura.
Poi, in contemporanea, sto sviluppando un'altra fanfiction sul mio adorato Sirius Black, più precisamente una song fic e casualmente ogni capitolo comincia con una tua canzone, John, perchè trovo qualche parallelismo tra la tua vita e la sua. Sarò pazza? Probabile. Ma mi piace un sacco.


Caro John,
oggi con questo post voglio ricordare, per mezzo del mio piccolo blog, la figura di un ragazzo che è stato ammazzato brutalmente dalla mafia esattamente trenta anni fa, a Cinisi, in Sicilia.
Un ragazzo che aveva scelto di rimanere nel suo paese a lottare affinchè la realtà cambiasse davvero, un ragazzo che ha fatto presidi, banchetti, manifestazioni, battaglie contro l'espropriazione delle terre dei contadini per fermare l'ampliamento dell'aeroporto, ha fondato persino una radio di controinformazione, in un luogo in cui, se ti azzardi minimamente ad andare contro l'ordine costituito, come minimo ti bruciano la macchina.
Peppino Impastato è uno dei miei eroi. Devo dire che anch'io, come molti altri, mi sono interessata alla sua storia solo dopo aver visto il film "I cento passi", (anche se ne avevo già sentito parlare, a dir la verità) che fra l'altro è un bellissimo film, uno dei miei preferiti. Ma poi mi sono informata meglio e devo dire che la mia militanza politica l'ho iniziata grazie a lui. Sì, è grazie a lui, al suo esempio, che ho iniziato seriamente ad interessarmi di politica, è grazie a lui che mi sono iscritta ad un partito (oddio, non so se ringraziarlo... si trattava di Rifondazione!
) ed è sempre grazie anche a lui ed al suo insegnamento, che ho imparato a ragionare con la mia testa, al di là delle tradizioni familiari, ambientali e sociali, ed anche all'interno del partito mi sono fatta una mia idea e non ho seguito con il capo chino il segretario di turno.
Non so se sarei in grado di fare quello che ha fatto Peppino. Innanzitutto perchè sono una persona timida che si vergogna anche di parlare alle riunioni, difetto che mi porto dietro dalle scuole cattoliche che mio malgrado ho frequentato, in cui i figli degli operai erano trattati come esseri minerali. E poi perchè, insomma, deve essere difficilissimo andare contro la tua stessa famiglia, ma, come disse Gramsci, se si è vista davvero la sofferenza degli oppressi, diventa facilissimo scegliere da che parte stare.
Peppino è stato e rimarrà un grandissimo esempio di civiltà per questo paese in decadenza assoluta, che però si dimentica di lui anche nel trentennale dalla sua morte, ed invece si ricorda solo del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro in via Caetani, che, guarda caso, è accaduto lo stesso giorno. Settimane e settimane di speciali del tg, libri, articoli ed inchieste su Aldo Moro, ma di Peppino invece parla solo il Tg3.
Forse perchè c'è ancora qualcuno che afferma che Peppino fosse un terrorista che è saltato in aria fabbricando la sua stessa bomba? Forse perchè anche la cosidetta sinistra ora extraparlamentare dopo la batosta elettorale, non ha saputo dare un segnale forte contro la mafia, approvando una schifezza come l'indulto che di fatto riduce gli anni di galera per i mafiosi? Una sinistra che sbandiera la figura di Peppino solo quando gli fa comodo?
Ricordo che qualche anno fa, a Monza, ho partecipato ad un'assemblea pubblica che parlava proprio di Peppino, in cui uno dei relatori era l'ormai ex onorevole Russo Spena. Grande sostenitore di Peppino, per carità, che però non ha nemmeno voluto fare il nome, in quell'assemblea, del ministro dell'interno che nel 1988 si ostinava a ripetere che Peppino fosse un brigatista... nella fattispecie Oscar Luigi Scalfaro. Perchè? Forse perchè in quel momento Scalfaro era un simpatizzante del futuro governo Prodi, a cui Rifondazione Comunista aveva già da tempo giurato eterna fedeltà? Beh, due più due fa quattro, no?
Per fortuna ci sono i familiari di Peppino, i suoi compagni e molti giovani siciliani che da anni si mobilitano per non farlo dimenticare. Devo dire che un po' li invidio. Non conosco bene la situazione, ma se penso che qui, al nord, anche i giovani più impegnati politicamente più che a farsi le canne al sabato sera non pensano, mi viene voglia di urlare all'infinito. Mi ci metto in mezzo anch'io, che sto qui davanti ad un computer. Ma certamente non posso pensare di fare tutto da sola.
Ti lascio anche per oggi, John. Domani sarò a Torino per la manifestazione pro Palestina contro la fiera del libro dedicata ai sessant'anni dello stato di Israele. Speriamo che nessun agente del Mossad mi rapisca! In tal caso, l'unico mio dispiacere sarebbe quello di non poter assistere ad un futuro concerto degli AC/DC.
Qui sotto posto un'altro video, in questo caso una vera chicca: la registrazione di una puntata di Radio Aut, la radio di Peppino, che si intitola "La cretina commedia", ovviamente una parodia della Divina Commedia di Dante Alighieri, che prende in giro utilizzando l'arma della satira, tutti i vari trafficoni mafiosi dell'epoca (anche se penso che siano rimasti, pur cambiando metodi). E' un po' lungo, ma vale la pena di ascoltarlo.


Caro John,
ho preso il titolo di questo post da un famoso libro di Trotsky. Lui si riferiva agli stalinisti, io invece oggi voglio riferirmi ai cosidetti nuovi fascisti, visto i recenti sviluppi che ci racconta la cronaca.
Un ragazzo innocente è in fin di vita per colpa di cinque merde ambulanti, ai quali si era rifiutato di offrire una sigaretta. Quella sera erano cinque contro tre, tipico dei conigli fascisti: si fanno forti del branco, presi da soli non valgono un cazzo e se per caso ti capita di discutere con uno di questi cerebrolesi ci metti mezzo secondo a zittirli, perchè la loro cultura è pari a zero. Tra l'altro due di questi sono scappati all'estero, sicuramente con i soldi di papà e mammà, visto che provengono da famiglie della "Verona bene".
Quando hanno dato la notizia sembrava che fossero solo dei balordi, invece poi andando avanti con le indagini si è scoperta la verità: i responsabili sono ultras neonazisti e i media servi del potere non hanno potuto nasconderlo.
Sono tantissimi gli episodi di violenza che attuano questi schifosi imbecilli, ma la maggior parte vengono sottaciuti o sottovalutati.
Io non sono una megalomane, anzi, sono piuttosto insicura di me stessa, ma per una volta mi sento di dire che, in quanto militante di sinistra, io mi sento moralmente superiore a questi che non sono neanche degni di essere chiamati bestie. La mia cultura politica combatte lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, difende i deboli e gli oppressi, non disdegna la violenza ma solo per creare una società basata sull'uguaglianza e la solidarietà. La loro è una cultura di morte, basta guardare i loro simboli: croci uncinate, croci celtiche, teschi e razzismo. Peccato che la borghesia ancora oggi, nonostante tante belle parole sulla democrazia, tante chiacchere sull'olocausto, permetta a questi fasci infami di avere delle sedi, riunirsi in piazza e andare allo stadio, anche se la nostra costituzione nata dalla Resistenza abolisce chiaramente l'apologia del fascismo.
Eppure il cancro fascista in questo paese non è mai stato debellato e gli esempi sono moltissimi. Portella della Ginestra, Piazza Fontana, Piazza della Loggia, la strage di Bologna, l'Italicus, l'omicidio di Fausto e Iaio, quello di Dax, sono solo alcuni che mi vengono in mente in questo momento, ma la lista è lunghissima. Ma nessuno o quasi ne parla. E se se ne parla, si mettono sullo stesso piano di quelli che sono morti dall'altra parte.
Tanto il polverone mediatico che si è alzato su Verona in questi ultimi giorni passerà presto. Sabato a Torino ci sarà la manifestazione contro l'imperialismo dello stato di Israele (e io ci sarò, visto che questa settimana sono in ferie) e sicuramente ci sarà anche qualche cretino pagato da chissà chi, che brucerà le bandiere e tutti quanti verremo dipinti come degli estremisti pericolosi ed antisemiti.
Ma chi crede veramente nell'antifascismo non dimenticherà e continuerà a combattere la loro cultura di morte.


Caro John,
il titolo del post è più o meno la domanda che mi sono sentita rivolgere oggi da un'incredula signora, mentre sfilavo con la mia bandierina del Pcl alla May Day di Milano.
Ed in quel momento mi sono vergognata come una ladra, ma non ho potuto darle torto. Tutti gli anni me lo ripeto: questa May Day è una buffonata, una discoteca all'aperto, non certo un momento per porre l'attenzione dell'italiota medio sul problema del lavoro precario, o nel caso di quest'anno, sulla guerra padronale che miete le vite di 1200 lavoratori all'anno.
L'italiota medio che fa, quando vede questa sfilata di gioventù ubriaca e fumata che balla sulle note di una pessima musica techno? O si unisce alla banda scatenando le maniglie dell'amore, oppure inveisce rimpiangendo il ventennio fascista. In ogni caso non si rende conto che in teoria quella dovrebbe essere una manifestazione contro il precariato. Ho sentito con le mie orecchie due tizi, oggi in un bar, che dicevano riguardo ai giovanotti per strada: "Mi hanno guardato come se fossi uno sporco capitalista da bruciare" e le cameriere del bar hanno squadrato me medesima come se fossi Nadia Lioce... e io mi volevo solo nascondere, anche se, per fortuna, con quell'accozzaglia di imbecilli non ho niente a che fare.
Non dico che dovremmo scendere tutti in piazza con la divisa maoista, la musica va bene, ma perdio, almeno un po' di serietà! Io che sono stata precaria conosco il disagio di chi non sa se continuerà a ricevere lo stipendio il mese successivo, di chi non può fiatare perchè altrimenti ti lasciano a casa, di chi non può partecipare alle riunioni sindacali perchè se no ti schedano e il tuo lavoro in azienda è finito.
Perdipiù oggi, visto che certa gente come Alemanno si permette di pontificare sul lavoro precario, quando la sua coalizione politica è stata la realizzatrice, come il centrosinistra in precedenza, di questo cappio al collo dei lavoratori, dicevo, oggi più che mai, una manifestazione del primo maggio contro il precariato dovrebbe vedere sfilare gente incazzata, che urla slogan contro gli sfruttatori, che canta canzoni di lotta, con striscioni e megafoni.
Invece ho assistito alla solita sceneggiata... scimmie urlatrici dei centri sociali che si muovevano al ritmo di una discutibile sonorità che loro chiamano musica, e noi del Pcl dietro insieme ai Cub che cercavamo inutilmente di sovrastare quel casino insopportabile con i nostri slogan cantando l'Internazionale socialista.
Dico, questi sarebbero i precari? Secondo me questi sono solo figli di papà che non hanno mai lavorato mezza giornata nella loro vita, che magari se la menano perchè vanno all'università, convinti che la ribellione consista nel portare i dread o nell'avere qualche manciata di piercing attaccata al corpo. Tutta apparenza, che mi fa schifo anche se viene dalla cosidetta "sinistra".
Se fossero veramente dei precari, dei disagiati, non gli verrebbe la fantasia di ballare come degli scimmioni in un giorno in cui invece si dovrebbe lottare.
E questo è tutto. Posto qui sotto il video della mia canzone di lotta preferita, "Contessa" di Paolo Pietrangeli (che adessa lavora ad Amici di Maria De Filippi, ma va beh, stendiamo un velo pietoso). Bandiere di Rifondazione a parte, vedere questo video che illustra come si facevano le manifestazioni una volta mi ha fatto venire un gran magone, soprattutto se penso alla baracconata di oggi.
Perchè non ho vissuto negli anni 70'????? ![]()
![]()
![]()


Caro John,
nell'attesa della tanto agognata settimana di ferie che inizierà lunedì prossimo, sto facendo le prove generali. Cioè, a parte sabato, ho avuto ieri e oggi come giorni di riposo e perciò sono tre giorni che non faccio un beato cazzo. Domenica sono andata al parco di Monza con Massimiliano e poi alla sera abbiamo fatto una rimpatriata tra i giovani comunisti che militavano in quel di Rifondazione (c'era anche un outsider del Pcl), anche se io in verità ho avuto poco a che fare con i GC e me ne vanto, pure. ![]()
Poi lunedì io ed il mio boyfriend siamo andati a Milano ed ho comprato un bellissimo doppio dvd naturalmente riguardante gli AC/DC, e pure un libro su di loro, visto che voglio farmi una cultura. Ho visto anche il libro di Pamela Des Barres, la più famosa groupie della storia del rock e avevo una mezza idea di comprarlo, ma poi la mia tara del risparmio mi ha fermata in tempo.
Però lo vorrei leggere quel libro, mi ha sempre affascinata la figura della groupie. Certo, facevano sesso a tutto spiano con le rock star ed erano pure un po' sottomesse, ma andiamo, chi non si sarebbe piegata (letteralmente) al volere di Jimmy Page???
Non erano propriamente delle puttane, voglio dire, non è come adesso, che se una ragazzina va a letto con un calciatore è perchè vuole fare la velina, le groupies amavano soprattutto la musica, erano assetate di musica. Tu dovresti saperlo, John, anche se nel periodo della beatlemania le fans amavano specialmente il vostro modo di portare i capelli.
Eppure ho letto che Pamela viene ancora oggi disprezzata dalle cosidette "femministe", perchè ha avuto una vita sessualmente libera e si lasciava sottomettere dalle rockstar. Ecco perchè io non mi considero una femminista e odio tutte le distinzioni, come i giovani comunisti (per tornare al discorso di prima). Ma dico io, siamo tutti esseri umani, con le proprie pulsioni e passioni! Quanta ipocrisia... lei ha vissuto un'epoca irripetibile, in cui si poteva assistere ai concerti dei Led Zeppelin direttamente sedute sugli amplificatori, ha conosciuto persone straordinarie e non ci vedo niente di male in questo.
Penso che sia ingiusto criticare o denigrare le groupies, soprattutto in questo mondo, in cui ti mostrano tette e culi pure prima del meteo.
Ok, questo argomento non ha nè capo nè coda, lo so. Ma siccome ho un'altra mezza idea di realizzare una fanfiction proprio sul mondo del rock'n'roll, e siccome non voglio sempre scrivere le stesse cose su questo blog, la mia mente malata ha partorito tutto ciò.


Caro John,
sono un po' distrutta, ieri ho partecipato al corteo per il 25 aprile con il Pcl, e devo dire che non sono più abituata a stare in piedi per delle ore, sotto il sole e con le ascelle pezzate, mentre davanti a me il carro del Leoncavallo spara simpaticamente a tutto volume della musica che non la festa della Liberazione non c'entra un tubazzo.
Comunque è stata una bella manifestazione, c'era molta più gente di quanto mi aspettassi, vista la batosta elettorale dei partiti di sinistra istituzionalizzati, stranamente però, ho visto pochissime bandiere della sinistra arcobaleno e molte di più di Rifondazione, chissà perchè.
Ad un tizio di Rifo ho chiesto come mai avessero rispolverato la falce e il martello, e lui mi ha risposto che no, non l'hanno mai abbandonata, in realtà.
Hanno la faccia come il culo, non c'è altra spiegazione. Comunque ho già capito come andrà a finire al congresso di Rifondazione. The winner is: Ferrero! E' questa l'aria che tira, secondo me.
Per quanto riguarda il Pcl, io mi sono divertita tantissimo, come tutti gli altri anni. Ieri è venuto in corteo addirittura Marco Ferrando, e dovevi vedere quanta gente si fermava per complimentarsi con lui... mi chiedo perchè tanti complimenti e così pochi voti. Mah. C'era gente che lo fotografava in continuazione ed ho visto con i miei occhi delle tipe che lo fissavano a bocca aperta. Manco fosse Bill Kaulitz dei Tokio Hotel! E' il potere della televisione, suppongo.
Dovrei spargere la voce che l'anno scorso è stato a casa mia, magari posso farci dei soldi...
Una bella manifestazione, comunque. A parte i soliti centri sociali che l'hanno scambiata per il carnevale di Rio, ma va beh, purtroppo tutto questo succede ogni anno e temo fortemente per il primo maggio e la May Day.
Però sono contenta che la gente partecipi ancora all'anniversario della Liberazione dall'oppressione nazifascista, almeno c'è ancora qualcuno in questo paese che non si lascia abbindolare dal qualunquismo e dal revisionismo storico schifoso dei vari Pansa ed affini.
Ok, oggi lavoro naturalmente, e naturalmente fino a sera. Anche qui temo il peggio, meno male che almeno passerà in fretta.
